Parrocchia sacro cuore

La Parrocchia, istituita nel 1960 per volontà del Vescovo Monsignor Domenico Petroni, fu realizzata con il coinvolgimento del clero locale e di un comitato di laici guidato da Mariano Placido. Costruita su un terreno del Capitolo della Chiesa Collegiata di San Mauro, il progetto dell’ingegner Catalano di Melfi fu avviato nel 1961 e completato nel 1963. La chiesa fu inaugurata nell’estate del 1963 e il culto iniziò il 1° novembre sotto la guida del parroco don Marco Bisceglia e del vice don Michele Favullo.

Negli anni ’70, la parrocchia, guidata da don Marco Bisceglia, divenne un punto di riferimento nelle lotte sociali e nella difesa dei diritti dei lavoratori, ispirata al rinnovamento del Concilio Vaticano II. Tuttavia, i conflitti con le autorità ecclesiastiche portarono alla sua rimozione nel 1975. Dopo un periodo di transizione, nel 1978 la parrocchia fu affidata ai Salesiani.

Il “periodo salesiano” (1978-1995) portò una nuova impronta pastorale. Furono promosse numerose iniziative spirituali, educative e sociali, con la creazione di strutture per attività sportive e culturali come il teatro parrocchiale e i campi da gioco. Notevoli interventi decorativi arricchirono la chiesa, tra cui l’installazione delle vetrate istoriate e la collocazione della statua bronzea del Sacro Cuore nella piazza antistante.

Dal 1995 la gestione tornò al clero diocesano. Sotto la guida del parroco don Sandro Cerone e successivamente di don Gianni Fusco, si mantenne viva l’eredità delle iniziative salesiane, integrandole con nuove attività formative e liturgiche. La chiesa è un esempio di architettura moderna, con spazi interni progettati per accogliere una comunità in crescita. Le vetrate istoriate e la statua lignea del Sacro Cuore, commissionata ad artisti della Val Gardena, costituiscono elementi distintivi. L’area del presbiterio è decorata con marmo rosa del Portogallo, e le nicchie laterali sono arricchite da mosaici.

La parrocchia si estende su un territorio di edilizia moderna con un tessuto sociale eterogeneo, composto da circa 7.000 persone tra operai, artigiani, impiegati e professionisti. La comunità partecipa attivamente alle iniziative parrocchiali, mantenendo tradizioni di riservatezza e solidarietà.