Chiesa di San Nicola

La Chiesa di San Nicola, nel centro storico di Palazzo San Gervasio, è un significativo esempio di architettura romanico-pugliese e di stratificazione storica lucana. La tradizione la fa risalire al 1305, come indicato dalla data incisa sulla campana grande. Nel 1544, fu documentata come Chiesa Madre durante la visita pastorale dell’Arcivescovo Giovanni Michele Saraceno. L’attuale edificio fu ricostruito nel 1927 a seguito del crollo del 18 ottobre 1921, causato da difetti progettuali e da una cattiva gestione dei lavori. La struttura attuale mantiene il carattere originario, con una facciata in tufo a vista che domina il paesaggio urbano. La facciata, tripartita in corrispondenza delle tre navate interne, è caratterizzata da un grande portale centrale con timpano triangolare, lunetta superiore e un piccolo rosone. La cornice della facciata è impreziosita da archetti a tutto sesto, mentre il campanile si erge sulla fiancata sinistra, sviluppandosi su tre livelli.

L’interno, orientato lungo l’asse est-ovest, è diviso in tre navate sostenute da sedici colonne con capitelli corinzi e arcate a tutto sesto. La navata centrale ha una copertura a capriate lignee, mentre l’abside semicircolare, illuminata da tre finestre centinate, si completa con pavimenti in cotto che donano calore e autenticità. Tra le opere conservate si segnalano diverse statue lignee settecentesche, tra cui quelle di Sant’Antonio, patrono del paese, San Nicola e la Madonna della Pietà, oltre a una pregevole statua in cartapesta raffigurante San Rocco. Di particolare interesse è anche la statua lignea della Madonna di Francavilla, risalente al XVIII secolo, custodita nella navata destra.

Nel corso del tempo, la chiesa è stata oggetto di numerosi interventi di ampliamento, restauro e adeguamento liturgico. Tra il 1965 e il 1975 fu aggiunto un altare in pietra, sostenuto da pilastrini in marmo. Nel 1990-1991, dopo i terremoti degli anni ’80, la struttura fu completamente ristrutturata. Nel 2012, la riorganizzazione liturgica ha visto l’introduzione di un ambone in legno massello, di forma ottagonale e una nuova pavimentazione per il presbiterio. Nel 2014, infine, sono stati eseguiti lavori di risanamento del tetto e delle murature per rimediare alle infiltrazioni di umidità.